La lavanda, un aiuto naturale per il sonno conosciuto fin dai tempi antichi.
La tisana alla lavanda è un ottimo rimedio contro ansia, stress, nervosismo e soprattutto insonnia. Fin dall’antichità la lavanda è conosciuta per le sue proprietà calmanti e rilassanti. La lavanda è una pianta spontanea, e se stiamo attenti possiamo trovarla non solo nelle colture ma anche nei giardini delle nostre città. Da sempre utilizzata per profumare le nostre case e i nostri armadi (dal quale allontanano le tarme), negli ultimi tempi la lavanda sta spopolando anche nella nostra cucina, decorando e insaporendo piatti di ogni genere specialmente dolci.Ingredienti: per 1 tisana 1 cucchiaino di fiori di lavanda 1 cucchiaino di fiori di tiglio miele per dolcificare Preparazione 1. Metti i fiori in un colino da tè e fai bollire in un pentolino per circa 5min. 2. Lascia riposare la tisana per altri 5min. 3. Dolcifica a piacere e gustala 30min. prima andare a dormire.
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martedì 15 luglio 2014
mercoledì 23 aprile 2014
Come purificare il viso ed eliminare le macchie della pelle!
Sicuramente l’applicazione esterna di pomate e maschere per eliminare le macchie sul viso è efficace, ma non va tolta importanza anche ad un altro fattore: l’alimentazione. Per chi soffre di discromie, infatti, esistono degli alimenti importantissimi da assumere con regolarità e si tratta di tutti quelli ricchi di vitamina E, come ad esempio l’olio extravergine di oliva, la frutta secca soprattutto nocciole, mandorle e noci, semi, cereali, pomodori, peperoni, asparagi, basilico, prezzemolo, salvia, timo e il pesce.Se siete in attesa di consultare un dermatologo oppure quello delle discromie è un problema che vi affligge solo in determinati periodi dell’anno e non volete ricorrere alla medicina tradizionale, vi sono moltissime maschere e impacchi da realizzare comodamente a casa con pochi ingredienti. In redazione abbiamo selezionato per voi i più efficaci:- Maschera limone e prezzemolo: unite due cucchiai di prezzemolo tritato al succo di un limone e ad un cucchiaio da minestra di zucchero, mescolate gli ingredienti e lasciate in posa sulle parti interessate del viso per qualche minuto. Otterrete uno scrub viso fai da te contro le macchie cutanee con cui effettuare un leggero massaggio esfoliante e risciacquate. - Maschera alla carota: grattugiate finemente una carota (ancora meglio se riuscite a frullarla), unitela a un cucchiaio di olio di olia e due cucchiai di yogurt. Ripassate tutto il composto nel mixer e lasciatelo in posa per circa 15 minuti ogni giorno sul viso, le macchie pian piano spariranno.- Maschera alla mela: frullate la polpa di una mela con due cucchiai di farina di riso e il succo di un cetriolo, applicate il composto ottenuto su viso, collo e altri parte interessate e lasciate agire per almeno 15 minuti.
Via la stanchezza con lo yogurt!
I rimedi naturali contro la stanchezza rappresentano un aiuto molto valido per il nostro organismo, il quale, specialmente in questo periodo primaverile, fa spesso fatica ad adattarsi ai ritmi frenetici della nostra vita quotidiana. Le temperature sono in aumento, abbiamo una maggiore voglia di dormire e capita di sentirci più affaticati del solito. Per risolvere questi inconvenienti è meglio non ricorrere ai farmaci, ma a delle sostanze naturali, da introdurre anche nella nostra alimentazione o da usare in casa.Per combattere la stanchezza risultano essenziali anche i probiotici che sono contenuti nello yogurt. Lo yogurt è buono e fa bene alla salute. I probiotici infatti riescono ad aumentare nel nostro organismo i livelli di triptofano, un precursore della serotonina, che determina uno stato di tranquillità. Molto meglio lo yogurt bianco al naturale, senza zuccheri, da mangiare soprattutto a colazione o a merenda.
martedì 22 aprile 2014
Mix di benefici per l'organismo grazie all'aglio
E’ un anticoagulante: l’allicina, uno dei principi attivi più importanti contenuti nell’aglio, contrasta, riducendola, l’aggregazione piastrinica, cioè la tendenza e la capacità delle piastrine di aggregarsi formando pericolosi coaguli nel circolo sanguigno. 2. Tra le proprietà medicamentose dell’aglio c’è la sua capacità di favorire la vasodilatazione. In questo modo, è in grado di garantire un’azione ipotensiva, di prevenzione dell’ipertensione, tenendo sotto controllo la pressione sanguigna. 3. Benefica la capacità dell’aglio di contenere l’azione, ma soprattutto, l’accumulo all’interno del vasi sanguigni, del colesterolo cattivo, nemico “numero 1″ della salute cardiovascolare.L’aglio è l’alleato ideale contro batteri, virus, parassiti e funghi: è un antibiotico naturale, antisettico, antibatterico e immunostimolante, cioè capace di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo. 5. E’ un vero concentrato di benefici per l’organismo: grazie alla sua azione antiossidante, l’aglio è in grado di contrastare il processo di invecchiamento a carico dei tessuti. 6. Ha il pieno controllo, o quasi, sui livelli di glicemia nel sangue: l’aglio, grazie agli alcaloidi che contiene, è utile per tenere a bada i valori degli zuccheri nel sangue.
Il sesamo alleato del cuore!
Il sesamo è una pianta autunnale, le cui varietà si distinguono in base alla colorazione dei semi. Questi ultimi sono composti per una minima parte di acqua, mentre i grassi detengono un ruolo di primo piano. Non sono assenti carboidrati e proteine. Molti sono i sali minerali contenuti nei semi di sesamo: calcio, potassio, selenio, rame, magnesio, fosforo e zinco. I semi di sesamo sono una ricca fonte anche di aminoacidi. Fra i principali possiamo ricordare la glicina, l’acido glutammico, l’arginina, la leucina e l’acido aspartico. Fra le vitamine invece quelle dei gruppi B, T, J e A. Molto importante è il contenuto di omega 3, nello specifico acido oleico e linoleico. Tutte queste sostanze conferiscono al sesamo diverse proprietà curative. Vediamo quali sono tutti i benefici che il sesamo è in grado di apportare al nostro organismo.Gli omega 3 presenti in abbondanza nei semi di sesamo sono in grado di svolgere una fondamentale azione di protezione nei confronti del cuore e, in generale, di tutto il sistema cardiocircolatorio. Uno studio, portato avanti dai ricercatori dell’Università di Fukuoka Chikushi Hospital di Chikushino in Giappone, ha messo in evidenza che l’olio di sesamo e la crusca di riso, utilizzata assieme nell’alimentazione, sono in grado di avere effetti positivi, combattendo l’ipertensione e l’elevato livello di colesterolo. In questo modo vengono tenuti sotto controllo due fattori di rischio determinanti per ciò che riguarda gli eventi cardiaci e l’ictus. Tutto merito delle sostanze antiossidanti e degli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi contenuti nel sesamo. A buon diritto quindi il sesamo può essere annoverato fra i cibi importanti per la salute del cuore.
Carciofi per depurare il fegato
Nella nostra alimentazione i carciofi non dovrebbero mai mancare, visto che aiutano a depurare il fegato. Tutto ciò è possibile grazie al fatti che questi vegetali, oltre a contenere fibre e acqua, sono ricchi anche di inulina, sostanza efficace per combattere i disturbi epatici in correlazione con gonfiori, bruciori di stomaco e cattiva digestione.I carciofi infatti sono ricchi di vitamina B1, vitamina B3 e vitamina C. Inoltre, se consumati con regolarità, possono rappresentare un’apprezzabile fonte di minerali, fra i quali possiamo ricordare potassio, fosforo, ferro, calcio e sodio, tutti molto utili per il benessere fisico e mentale. Si può ricorrere al consumo dei carciofi anche per combattere gli alti livelli di colesterolo grazie alla cinarina. Quindi i carciofi possono rientrare benissimo nella dieta per controllare il colesterolo.
mercoledì 16 aprile 2014
L’olio d’oliva contro tumori, ipertensione e colesterolo alto
Olio d’oliva, un vero elisir di salute, bellezza e lunga vita! Davvero questo umile e preziosissimo frutto del Mediterraneo, conosciuto e usato da sempre, non smette di stupirci per le sue mille virtù, oltre che per il suo gusto inconfondibile. Che per combattere e prevenire le patologie che più mettono a repentaglio la nostra salute sia necessario partire dalla tavola e dalle buone abitudini alimentari, si sapeva da tempo, anche se non è mai ozioso ribadirlo. Sostegni scientifici a questa teoria ne giungono a bizzeffe, ma è sufficiente anche la semplice osservazione, infatti proteggersi da cancro, malattie coronariche e diabete, è più facile se il nostro organismo è ben “rinforzato” naturalmente grazie agli alimenti di ottima qualità che scegliamo per nutrirci.L’olio extra vergine d’oliva, condimento straordinario, specie se usato a crudo, è un alleato nella prevenzione di tutte le forme di tumore. Di recente, nel corso della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), si è proprio evidenziato il ruolo dell’olio d’oliva come coadiuvante nelle terapie oncologiche e, soprattutto, come efficace fattore di prevenzione delle neoplasie. Il dott. Massimo Lopez, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto dei Tumori di Roma, ha spiegato come il consumo quotidiano di olio d’oliva sia in grado di proteggerci dall’insorgenza di diverse forme di cancro, tra cui quello al seno.
Con i ceci combatti le rughe!
Ci sono alcuni alimenti contro le rughe da non sottovalutare. Si tratta di quei cibi, che riescono a svolgere un’azione antietà, dando la possibilità di mantenere giovane il nostro organismo. Oltre che di alimenti si parla anche in questo senso di alimentazione corretta in generale. Non dobbiamo, infatti, pensare che, da questo punto di vista, sia il caso di fare troppe rinunce. Gli esperti spiegano che i cibi contro le rughe non coincidono necessariamente con quelli che si consumano nell’ambito delle diete ipocaloriche. Potrebbe trattarsi pure di dolci. L’importante è che si rispettino alcune regole fondamentali, scegliendo gli ingredienti giusti, al di là di quelle che possono essere le consuete tradizioni culinarie. Vediamo insieme di saperne di più.I ceci, come tutti i legumi, sono da considerare un vero toccasana. In particolare sono ricchi di vitamine del gruppo B, che però possono andare perse nell’acqua di cottura. Per evitare che ciò accada, sarebbe sufficiente aggiungere un cucchiaio di succo di limone in un litro d’acqua e lasciare tutto in ammollo.
Contrasta l'invecchiamento con il limone!
Molte sono le proprietà benefiche del limone. Esso riesce ad agire nell’intestino, favorendo la digestione. Può essere utilizzato per la cura dei capelli e dei denti; aiuta a curare i disturbi respiratori e ha delle ottime proprietà dimagranti. Inoltre riesce a combattere i radicali liberi e a rafforzare i vasi sanguigni. Da molti punti di vista può essere definito un vero e proprio toccasana per la nostra salute. In particolare possiamo trarre molti vantaggi dal succo: ecco perché non dovremmo trascurare di inserirlo di tanto in tanto nella nostra dieta.Il limone riesce ad aiutare un’adeguata attività intestinale, agendo nello specifico sui movimenti peristaltici e quindi sulla digestione. In questo modo è in grado di determinare la giusta regolarità, anche perché è noto per le sue proprietà astringenti. L’ideale sarebbe bere al mattino, come prima cosa, del succo di limone mescolato all’acqua tiepida.In quanto ricco di vitamina C, si dimostra molto efficace nel contrastare i disturbi che riguardano la respirazione. Il succo del frutto potrebbe essere in questo senso molto utile per chi decide di effettuare escursioni in alta montagna, nel caso in cui si manifesti un’insufficienza di ossigeno.Da non dimenticare le proprietà cosmetiche del limone, che agisce come un vero e proprio rimedio contro l’invecchiamento della pelle, rimuovendo rughe e punti neri. E’ anche un antisettico naturale e quindi cura le scottature, le punture d’api, l’acne e l’eczema. Se lo beviamo insieme ad acqua e miele, rende l’epidermide più lucida.
Limone,mele e non solo per depurare il fegato!
Ci sono alcuni alimenti molto importanti per la depurazione del fegato. Essi agiscono proprio in questo senso e quindi andrebbero scelti a questo scopo. Prima di ogni altra cosa frutta e verdure. Nella prima categoria bisogna annoverare il limone, che è in grado di proteggere l’organo con la vitamina C e gli antiossidanti. Essenziali anche i mirtilli e le mele. I primi contengono sostanze antiossidanti che migliorano le funzioni delle cellule epatiche; le mele abbondano di triterpenoidi, che aiutano le funzioni digestive.Fra le verdure, le carote con la vitamina A e la vitamina E, il pomodoro con il licopene, i carciofi, le barbabietole, il cavolo e i broccoli, che stimolano la produzione di specifici enzimi. Per quanto riguarda la frutta secca, possiamo ricordare in particolare le noci. Queste contengono l’arginina, che permette al fegato di disintossicarsi dall’ammoniaca. I cereali, soprattutto quelli integrali, sono utili grazie alle vitamine del gruppo B. Il tè verde può essere importante grazie alle catechine e l’olio extravergine d’oliva è in grado di favorire la secrezione della bile. Da tenere presenti anche il lievito di birra e l’aglio.
Combattere il mal di testa con la menta!
Rimedio per i disturbi gastrointestinali. L’olio essenziale di menta ha attività antispasmodica, in quanto riesce a inibire la muscolatura liscia gastrointestinale, l’attività contrattile del colon, tutto ciò, secondo degli studi passati, sarebbe collegato all’influsso di calcio. Risulta utile in presenza di coliche del tratto gastrointestinale superiore, del tratto biliare, e nelle irritazioni del colon. Anestetico. Se applicato sulle mucose e sulla pelle provoca un’iniziale vasocostrizione seguita successivamente da una vasodilatazione, in questo modo si ha un’azione anestetica locale. Questo può avvenire anche a livello gastrico, inducendo anche un’azione antiemetica.Analgesico. Vari studi condotti sia da ricercatori tedeschi, dell’Università di Kiel, che iraniani della University of Medical Sciences di Shiraz, hanno scoperto come l’estratto di menta sia un’importante rimedio contro le cefalee e emicranie di tipo tensivo. In entrambe le ricerche gli studiosi hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore.Per arrivare a ciò i ricercatori tedeschi hanno coinvolto dei soggetti sani, inducendo in loro episodi di emicrania e cefalee, con varie metodiche. Dopo aver generato un forte dolore alla testa gli studiosi hanno applicato sui volontari dell’olio essenziale di menta piperita registrando un miglioramento in circa il 40% di loro. I ricercatori iraniani, invece, hanno reclutato dei pazienti emicranici, in particolar modo uomini; anche in questo caso è stato applicato sulla fronte e sulle tempie una soluzione di mentolo alleviando tutti i sintomi dell’emicrania con aura, come nausea, vomito e intolleranza alla luce e ai rumori.
martedì 11 febbraio 2014
La Birra fa bene al cuore e non solo!
La birra ha molti benefici e proprietà a vantaggio della nostra salute e del nostro benessere. Gli effetti positivi della birra si possono riscontrare, se consideriamo che un consumo moderato di alcool etilico riduce il rischio di incorrere negli attacchi cardiaci, nell’ipertensione arteriosa, nei problemi vascolari e nel diabete. Da questo punto di vista la birra ha molti effetti positivi, perché aiuta il lavoro dei reni e favorisce la diuresi; contribuisce a far funzionare bene lo stomaco e l’intestino, partecipa alla calcificazione e alla formazione dei tessuti connettivi ed è un ottimo antiossidante, visto che alcune ricerche hanno provato che è in grado di prevenire alcune forme di tumori, come quello al colon.La birra, se consumata in quantità moderata, riesce a mantenere attivo l’apparato cardiocircolatorio, apportando numerosi benefici, garantendo un minor rischio di incorrere nell’angina pectoris e nell’infarto, oltre che nell’ipertensione arteriosa e nei problemi vascolari che si possono manifestare a livello cerebrale. Inoltre favorisce l’aumento del colesterolo “buono” e riduce il diabete. E’ fondamentale anche in menopausa, perché produce un innalzamento dei livelli degli estrogeni. Questa bevanda aiuta lo stomaco e l’intestino a funzionare meglio e la ricerca scientifica più volte è riuscita a dimostrare come un consumo regolare di birra possa limitare l’incidenza di alcuni tipi di tumore, come il cancro al colon. Tutto questo è possibile perché il luppolo contiene diversi tipi di flavonoidi, che sono degli antiossidanti, i quali combattono i radicali liberi e i danni provocati dall’invecchiamento cellulare. Nello specifico il luppolo contiene xantumolo, una sostanza che sembrerebbe essere utile ad ostacolare la proliferazione di alcune cellule tumorali. La birra favorisce il lavoro dei reni, la diuresi e, quindi, previene la formazione dei calcoli. Interviene direttamente nella calcificazione dei tessuti connettivi del nostro corpo.
Rimedi naturali per il benessere dell'organismo!
Gli antibiotici naturali rappresentano un ottimo aiuto per la nostra salute, in quanto si tratta di sostanze naturali, le quali sono in grado di aiutare il nostro organismo e in particolare il nostro sistema immunitario. Ma quali sono le sostanze da usare per aumentare le difese? In particolare molto utili da questo punto di vista sono propoli, semi di pompelmo e tea tree oil. La propoli può essere considerato a tutti gli effetti uno dei migliori antibatterici e antinfiammatori naturali. Si rivela particolarmente utile in caso di malattie da raffreddamento.Da non dimenticare anche l’estratto dei semi di pompelmo, che riesce a sconfiggere più di cento tipi di funghi e circa 800 batteri. Questo estratto potrebbe essere usato nelle forme influenzali, nelle infezioni gastrointestinali, in alcune micosi, soprattutto quando queste patologie si verificano a causa dell’indebolimento del sistema immunitario. Possiamo trovare l’estratto di semi di pompelmo sotto forma di integratore.Un altro antibiotico naturale può essere considerato l’aglio, ricco di sali minerali e diversi tipi di vitamine, fra le quali A, B1, B2 e C. Si può considerare un battericida e un antisettico. Riesce a stimolare il cuore e a facilitare la circolazione, consentendo la depurazione del sangue. L’aglio, inoltre, contrasta diversi germi.Da non sottovalutare nemmeno le proprietà del miele, altra sostanza naturale di cui non dovremmo mai fare a meno. Esso possiede delle straordinarie proprietà curative, in quanto è un ottimo sedativo della tosse, ha degli effetti antibiotici, anche applicato sulla pelle per uso topico. Da non trascurare sono le sue proprietà antinfiammatorie e, proprio per questo, è adatto in caso di punture di insetti. Da questo punto di vista è un rimedio adatto anche per i bambini. E’ ricco di polifenoli e, quindi, agisce contro i danni provocati dai radicali liberi e si dimostra curativo nei confronti dell’acne.Anche il limone può essere annoverato fra gli antibiotici naturali, in quanto ha delle proprietà molto importanti. In particolare lo si può usare contro la bronchite, per mettere a punto una tisana insieme all’aglio. L’effetto è quello di combattere i germi e di far abbassare la febbre, se presente.
martedì 4 febbraio 2014
Combattere il colesterolo, rafforzare le ossa con le mandorle!
Le proprietà benefiche delle mandorle sono molte e tutte contribuiscono al nostro benessere generale e alla salute del corpo. Possiamo beneficiare di vere e proprie proprietà terapeutiche delle mandorle e non solo inserendo nella nostra dieta la classica frutta secca, ma anche ricorrendo all’uso di altri determinati prodotti derivati sempre dalle mandorle, come, ad esempio, l’olio di mandorle. Vediamo insieme quali sono nello specifico le proprietà curative delle mandorle più importanti.Le mandorle riescono a contrastare l’alto livello di colesterolo. E’ tutto merito dei grassi monoinsaturi e polinsaturi che essi contengono e che sono in grado di ridurre il colesterolo “cattivo”. Ecco perché non dovrebbero mancare mai nell’alimentazione regolare di chi soffre di ipercolesterolemia. Le mandorle nella dieta sono utili anche per prevenire il diabete.Le mandorle sono ricche di differenti sostanze nutritive, le quali riescono ad aumentare la densità minerale ossea. Da qui i vantaggi ricavati dalle ossa e da tutto il sistema scheletrico in termini di rafforzamento. Per questa loro caratteristica le mandorle dovrebbero far parte del regime alimentare degli anziani e di chi è affetto da osteoporosi.
Pere e banane per combattere la stanchezza fisica!
La carenza di potassio si manifesta con dei sintomi specifici, che a volte possono arrivare ad includere anche conseguenze gravi per l’organismo. Il quadro sintomatologico iniziale è caratterizzato da debolezza fisica e fragilità delle ossa, ma si può arrivare anche ad un cattivo funzionamento di vari apparati, come il sistema neuromuscolare, i reni e il cuore. Ecco perché nel corpo umano una carenza di questo tipo non deve essere affatto trascurata ed è bene essere consapevoli su cosa mangiare, per evitare problemi di vario genere. Vediamo insieme tutti i dettagli sui pericoli che l’organismo incontra in seguito alla mancanza di un elemento così importante.Gli alimenti ricchi di potassio sono molti, per questo con un’alimentazione equilibrata si può sopperire alla mancanza di questo elemento nell’organismo, il cui fabbisogno giornaliero è compreso fra i 2.000 e i 4.000 milligrammi. Il regime alimentare dovrebbe essere incentrato sul consumo di alcuni tipi di frutta e verdura, come le banane, le patate, le pere, le albicocche, le ciliegie, i carciofi, gli spinaci. Molto utili sono anche il riso, i cavoli, i fagioli, i porri, le nocciole e le mandorle. Bisogna ricordare che la dieta giornaliera non dovrebbe mancare nemmeno del consumo di legumi, pesce, pollo e cereali integrali. Inoltre è meglio consumare le verdure crude o preparate attraverso dei metodi di cottura semplici: più elaborati sono i cibi, più avviene la dispersione del potassio. Ricchi di questo elemento sono anche il lievito di birra, il germe di grano e i semi di girasole. Da evitare, invece, l’eccessivo consumo di sale, di dolci di produzione industriale e di prodotti alimentari che contengono conservanti.
venerdì 10 gennaio 2014
I benefici dello zenzero!
Le proprietà benefiche dello zenzero sono innumerevoli, i suoi principi attivi sono infatti estremamente utili per curare e prevenire molte malattie. Per usufruire di questi benefici e delle sue proprietà nutrizionali si dovrebbe assumerne una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno, aggiungendololo preferibilmente fresco ai piatti della nostra cucina. Lo zenzero è una pianta di origine asiatica facente parte della famiglia delle Zingiberaceae. E’ noto sin dall’antichità per le sue importanti proprietà e tutt’oggi viene usato ovunque nel mondo sia a scopo curativo che alimentare. Ha pochissime controindicazioni e la sua fama si estende da Oriente a Occidente: in Cina viene impiegato per insaporire i cibi e come “viagra naturale” per le sue capacità di rafforzare le energie yang (maschili), in Europa la polvere che ne deriva è venduta soprattutto come medicinale in capsule, nel mondo arabo è usato come afrodisiaco e in Africa è ritenuto un efficace rimedio anti-zanzare.Innanzitutto il suo utilizzo è vivamente consigliato per prevenire e curare tosse e raffreddore grazie ai principi attivi del suo rizoma carnoso quali zingiberene, gingeroli, resine e mucillagini. Lo zenzero è inoltre utilissimo per rendere i cibi più digeribili e disintossicare l’organismo, per alleviare nausea e vomito, per stimolare la sudorazione grazie al suo effetto termogenico e per lenire i dolori muscolari dovuti a particolari sforzi. Secondo diversi studi è anche uno dei dieci alimenti con maggiore funzione protettiva anti-cancro, utile soprattutto contro il tumore al colon retto. E’ consigliabile farne uso anche nel caso si segua una dieta dimagrante dato che aiuta a bruciare più velocemente le calorie, in questo caso basta masticare un pezzetto di radice fresca più volte al giorno senza rischio di controindicazioni. In caso di influenze è sufficiente aggiungerne un pizzico alla tisana per contrastare il senso di congestione tipico dello stato febbrile.
domenica 22 dicembre 2013
Oleolito al limone nutriente, rinforzante e sbiancante per le unghie e non solo!
L’oleolito è un olio risultato dalla macerazione di un componente naturale come piante, erbe, spezie e che abbia proprietà idrosolubili. Si sceglie uno o più olii, si versano in un barattolo di vetro assieme al componente naturale scelto e si lascia macerare per almeno 30 giorni. Le proprietà del componente scelto vengono rilasciate nell’olio e applicando l’olio sulla pelle o sui capelli si potrà beneficiare delle proprietà stesse del componente naturale utilizzato. Si possono quindi preparare tantissimi oleoliti diversi, basta scegliere la pianta in base alle sue proprietà e procurarsela dal proprio orto o giardino oppure in erboristeria. A cosa serve l’oleolito al limone? E’ un ottimo prodotto che può essere impiegato per moltissime funzioni, sia per la pelle che per i capelli. Ecco alcune sue funzionalità. idratante profumatissimo da usare dopo la doccia nutriente, rinforzante e sbiancante per le unghie ottimo per maschere per capelli ingrediente per tonici bio per il viso ottimo anticellulite mischiato assieme ad altri oli essenziali come ingrediente per uno scrub corpo.
Preparazione oleolito al limone
Ingredienti 5-6 limoni biologici (se volete una maggiore quantità dovete metterne di più) olio di oliva olio di mandorle doci tocoferolo (vitamina E) [facoltativo] Preparazione Sbucciare bene i limoni facendo attenzione a prendere solo la buccia gialla (quindi stando attente a non prendere anche la parte bianca sotto la buccia). Adagiare le bucce di limone su un canovaccio e farle asciugare all’aria per qualche giorno.Appena saranno essiccate metterle dentro un barattolo di vetro pulito e completamente asciutto. Per una corretta pulizia del barattolo è ottimo l’uso di alcool alimentare, quello che si usa per la preparazione di liquori.A questo punto si devono ricoprire completamente le bucce con l’olio: versare direttamente sulle bucce metà parte di olio extra vergine di oliva e metà parte di olio di mandorle dolci facendo attenzione a non lasciare scoperte le bucce. Unire qualche goccia di tocoferolo (vitamina E) se ce l’avete, serve per far durare di più l’oleolito che comunque, se conservato bene, durerà anche un anno.Chiudere bene il barattolo di vetro con il suo tappo e poi ricoprire tutto il barattolo con della carta alluminio e farlo riposare 30-40 giorni avendo cura di agitare il vasetto una volta al giorno. Riporre il barattolo di vetro dentro un mobile o comunque in luogo fresco e buio.Dopo il tempo di macerazione l’olio avrà assunto una bellissima colorazione gialla intensa e sprigionerà un buonissimo profumo di limone. A questo punto si deve procedere con il filtraggio.Prendere un altro barattolo di vetro pulito e asciutti e posizionarci sopra un imbuto con dentro un colino. Versare tutto l’olio e le bucce e poi premete bene le bucce con un cucchiaino perché è proprio lì che si è concentrato l’olio che contiene più sostanze. Dopo averlo filtrato rimetterlo al fresco e al buio per un altro giorno. Se il giorno successivo vedete che sul fondo del barattolo si è formata un po’ di posa procedete con il secondo filtraggio. Posizionare l’imbuto sul barattolo e mettere una garza, uno scotex oppure un fazzoletto di stoffa e filtrare fino all’ultima goccia. I residui di limone rimarranno catturati nella stoffa o nella carta.Se l’ultima parte di olio dovesse contenere una parte acquosa non versatela, probabilmente le bucce non si erano essiccate bene ma l’oleolito è buono lo stesso, basta non versare la parte liquida. Se avete il tocoferolo potete aggiungerlo come antiossidante per evitare un eventuale irrancidimento dell’oleolito; le gocce da versare dipendono dalla quantità di oleolito che avete ottenuto, le istruzioni solitamente sono indicate sulla boccetta del tocoferolo. Se volete potenziare ulteriormente il vostro oleolito potete aggiungere 3 gocce di olio essenziale di limone (se lo avete, altrimenti non importa perché è già molto concentrato). Se come me volete farlo per rinforzare le unghie risulta molto comodo travasare una piccola quantità di oleolito di limone in una boccetta di smalto vuota, pulita e asciugata: in questo modo potete applicare comodamente l’oleolito sulle unghie con il pennellino.Io lo applico prima di mettere la base per unghie, lo massaggio bene anche sulle cuticole e ne applico un pochino anche sotto le unghie per nutrirle e idratarle completamente. Dopo applico la base e procedo con la stesura dello smalto.
Conservazione
L’oleolito al limone ha solo olio al suo interno quindi si irrancidice difficilmente, può durare anche un anno. Se volete essere più sicure potete aggiungere all’oleolito filtrato qualche goccia di tocoferolo (vitamina E) che è un antiossidante. Sarebbe bene usare dei barattoli o delle bottiglie di vetro scuro, in alternativa potete tenere i barattoli di vetro chiaro e lasciarci avvolta la carta di alluminio oppure potete ricoprire il barattolo con della carta da decoupage scura. E’ sempre bene inoltre tenere gli oleoliti in luogo fresco e asciutto.
Preparazione oleolito al limone
Ingredienti 5-6 limoni biologici (se volete una maggiore quantità dovete metterne di più) olio di oliva olio di mandorle doci tocoferolo (vitamina E) [facoltativo] Preparazione Sbucciare bene i limoni facendo attenzione a prendere solo la buccia gialla (quindi stando attente a non prendere anche la parte bianca sotto la buccia). Adagiare le bucce di limone su un canovaccio e farle asciugare all’aria per qualche giorno.Appena saranno essiccate metterle dentro un barattolo di vetro pulito e completamente asciutto. Per una corretta pulizia del barattolo è ottimo l’uso di alcool alimentare, quello che si usa per la preparazione di liquori.A questo punto si devono ricoprire completamente le bucce con l’olio: versare direttamente sulle bucce metà parte di olio extra vergine di oliva e metà parte di olio di mandorle dolci facendo attenzione a non lasciare scoperte le bucce. Unire qualche goccia di tocoferolo (vitamina E) se ce l’avete, serve per far durare di più l’oleolito che comunque, se conservato bene, durerà anche un anno.Chiudere bene il barattolo di vetro con il suo tappo e poi ricoprire tutto il barattolo con della carta alluminio e farlo riposare 30-40 giorni avendo cura di agitare il vasetto una volta al giorno. Riporre il barattolo di vetro dentro un mobile o comunque in luogo fresco e buio.Dopo il tempo di macerazione l’olio avrà assunto una bellissima colorazione gialla intensa e sprigionerà un buonissimo profumo di limone. A questo punto si deve procedere con il filtraggio.Prendere un altro barattolo di vetro pulito e asciutti e posizionarci sopra un imbuto con dentro un colino. Versare tutto l’olio e le bucce e poi premete bene le bucce con un cucchiaino perché è proprio lì che si è concentrato l’olio che contiene più sostanze. Dopo averlo filtrato rimetterlo al fresco e al buio per un altro giorno. Se il giorno successivo vedete che sul fondo del barattolo si è formata un po’ di posa procedete con il secondo filtraggio. Posizionare l’imbuto sul barattolo e mettere una garza, uno scotex oppure un fazzoletto di stoffa e filtrare fino all’ultima goccia. I residui di limone rimarranno catturati nella stoffa o nella carta.Se l’ultima parte di olio dovesse contenere una parte acquosa non versatela, probabilmente le bucce non si erano essiccate bene ma l’oleolito è buono lo stesso, basta non versare la parte liquida. Se avete il tocoferolo potete aggiungerlo come antiossidante per evitare un eventuale irrancidimento dell’oleolito; le gocce da versare dipendono dalla quantità di oleolito che avete ottenuto, le istruzioni solitamente sono indicate sulla boccetta del tocoferolo. Se volete potenziare ulteriormente il vostro oleolito potete aggiungere 3 gocce di olio essenziale di limone (se lo avete, altrimenti non importa perché è già molto concentrato). Se come me volete farlo per rinforzare le unghie risulta molto comodo travasare una piccola quantità di oleolito di limone in una boccetta di smalto vuota, pulita e asciugata: in questo modo potete applicare comodamente l’oleolito sulle unghie con il pennellino.Io lo applico prima di mettere la base per unghie, lo massaggio bene anche sulle cuticole e ne applico un pochino anche sotto le unghie per nutrirle e idratarle completamente. Dopo applico la base e procedo con la stesura dello smalto.
Conservazione
L’oleolito al limone ha solo olio al suo interno quindi si irrancidice difficilmente, può durare anche un anno. Se volete essere più sicure potete aggiungere all’oleolito filtrato qualche goccia di tocoferolo (vitamina E) che è un antiossidante. Sarebbe bene usare dei barattoli o delle bottiglie di vetro scuro, in alternativa potete tenere i barattoli di vetro chiaro e lasciarci avvolta la carta di alluminio oppure potete ricoprire il barattolo con della carta da decoupage scura. E’ sempre bene inoltre tenere gli oleoliti in luogo fresco e asciutto.
Proprieta' e benefici del Miele!
E' ben precisare che ci sono moltissimi tipi di miele in commercio, come il miele alla lavanda, miele di abete, miele di tarassaco e molto altri ancori, e ognuno ha molteplici benefici, quindi ogni beneficio di cui avete bisogno dipende dal tipo di miele che scegliete.
Il miele è stato considerato nei secoli come un vero e proprio farmaco, da utilizzare in diverse occasioni per la prevenzione e la cura di piccoli disturbi di salute, quando ancora i medicinali a cui siamo attualmente abituati non esistevano. La scienza negli ultimi anni ha deciso di trovare conferme alla sua efficacia. Chi per ragioni etiche non lo consuma, può sostituirlo con il malto, di consistenza e di sapore piuttosto simile, negli usi di cucina e come dolcificante. Coloro che invece decidono di inserirlo nella propria alimentazione, dovrebbe sempre esprimere la propria preferenza verso miele biologico e grezzo, che non abbia cioè subito lavorazioni industriali tali da privarlo delle sostanze nutritive che lo compongono e dalle quali potrebbero trarre beneficio per la propria salute. Bisogna inoltre tenere conto di come alcuni pediatri preferiscano vietare che venga somministrato miele ai bambini di età inferiore ad un anno, per il pericolo di eventuali infezioni dovute alla possibile presenza della tossina botulinica, per scongiurare il rischio della comparsa di reazioni allergiche e per evitare di abituare precocemente i piccoli al sapore dolce, un fattore che potrebbe influenzare le loro scelte alimentari in futuro. Ecco alcuni casi in cui la scienza ha potuto esaminare gli effetti benefici del miele sull'organismo.
- Sedativo per la tosse
- Proprieta' antibiotiche
- Antifiammatorio
Per quanto riguarda l’alimentazione umana il vantaggio del miele è rappresentato dal fatto che già in natura il miele si presenta predigerito e dunque non richiede da parte dell’organismo umano che lo assume nessuno sforzo per la sua assimilazione. Dunque ci troviamo di fronte ad un prodotto che si presenta ricco di monosaccaridi in misura dell’80% del suo contenuto e con un carico di saccarosio pari al 10% ed acqua in egual misura. Nella costituzione del miele ritroviamo anche tracce di proteine quali albumina, globulina, amminoacidi, importanti sali minerali quali, calcio, potassio, sodio, zinco cui si aggiungono vitamine quali quelli del Gruppo B, C, E e K, quest’ultima nota come sostanza antiemorragica. Sempre nel miele v’è presenza anche di acidi organici e inorganici ed altri componenti naturali.
Il miele è stato considerato nei secoli come un vero e proprio farmaco, da utilizzare in diverse occasioni per la prevenzione e la cura di piccoli disturbi di salute, quando ancora i medicinali a cui siamo attualmente abituati non esistevano. La scienza negli ultimi anni ha deciso di trovare conferme alla sua efficacia. Chi per ragioni etiche non lo consuma, può sostituirlo con il malto, di consistenza e di sapore piuttosto simile, negli usi di cucina e come dolcificante. Coloro che invece decidono di inserirlo nella propria alimentazione, dovrebbe sempre esprimere la propria preferenza verso miele biologico e grezzo, che non abbia cioè subito lavorazioni industriali tali da privarlo delle sostanze nutritive che lo compongono e dalle quali potrebbero trarre beneficio per la propria salute. Bisogna inoltre tenere conto di come alcuni pediatri preferiscano vietare che venga somministrato miele ai bambini di età inferiore ad un anno, per il pericolo di eventuali infezioni dovute alla possibile presenza della tossina botulinica, per scongiurare il rischio della comparsa di reazioni allergiche e per evitare di abituare precocemente i piccoli al sapore dolce, un fattore che potrebbe influenzare le loro scelte alimentari in futuro. Ecco alcuni casi in cui la scienza ha potuto esaminare gli effetti benefici del miele sull'organismo.
- Sedativo per la tosse
- Proprieta' antibiotiche
- Antifiammatorio
Per quanto riguarda l’alimentazione umana il vantaggio del miele è rappresentato dal fatto che già in natura il miele si presenta predigerito e dunque non richiede da parte dell’organismo umano che lo assume nessuno sforzo per la sua assimilazione. Dunque ci troviamo di fronte ad un prodotto che si presenta ricco di monosaccaridi in misura dell’80% del suo contenuto e con un carico di saccarosio pari al 10% ed acqua in egual misura. Nella costituzione del miele ritroviamo anche tracce di proteine quali albumina, globulina, amminoacidi, importanti sali minerali quali, calcio, potassio, sodio, zinco cui si aggiungono vitamine quali quelli del Gruppo B, C, E e K, quest’ultima nota come sostanza antiemorragica. Sempre nel miele v’è presenza anche di acidi organici e inorganici ed altri componenti naturali.
I benefici della camomilla!
La camomilla è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae. In genere fiorisce da maggio a settembre ed ha molte proprietà utili, che garantiscono effetti benefici sulla salute umana. Le forme più diffuse sono quella tedesca e quella romana. E’ da tutti nota per le proprietà sedative, che sono da attribuire alla presenza di flavonoidi. Inoltre la camomilla riesce ad essere protettiva per lo stomaco, perché è capace di mettere in atto un’azione antinfiammatoria. Va bene, quindi, per chi ha disturbi gastrici, digestivi e per chi soffre di dolori mestruali. Piuttosto riconosciute sono anche le proprietà spasmolitiche e antiossidanti. Vediamo di scoprirne di più.Le proprietà della camomilla sono dovute ai principi attivi, di cui essa è particolarmente ricca. Nello specifico essa è composta da elementi idrofili e da altri lipofili. Tra i primi, si possono ricordare i flavonoidi, le cumarine e gli acidi fenolici: tutti possiedono proprietà spasmolitiche, sedative ed antiossidanti. Tra i costituenti lipofili, possiamo ricordare i terpeni e gli azuleni. E’ proprio da queste sostanze che viene formato l’olio essenziale di camomilla, indispensabile per i suoi effetti antisettici, lenitivi e antinfiammatori. Viene usata in questo senso anche per i neonati e a vantaggio della salute dei bambini. Alla camomilla sotto forma di infuso non potrebbero essere attribuite proprietà lenitive, perché l’acqua non può essere considerata il solvente adeguato per estrarre sostanze tipiche come gli azuleni. L’infusione è più adatta, invece, per sviluppare le proprietà sedative della pianta. Ecco perché una tazza di camomilla preparata come infuso si ritiene particolarmente utile nel trattare disturbi come insonnia e ansia.Gli effetti benefici della camomilla sono molti. La pianta trova impiego anche in alcuni disturbi ginecologici, come l’infiammazione e la dismenorrea. Può essere utilizzata per alleviare stomatiti, dermatiti e problemi che interessano le mucose. In cosmesi è impiegata come una sostanza in grado di schiarire i capelli. Sotto forma di infuso è nota per le sue proprietà tranquillanti e sedative, ma non bisogna trascurare nemmeno i suoi effetti decongestionanti. Tutto ciò determina un effetto lenitivo particolarmente importante. Infatti, la camomilla può essere applicata anche a livello topico, per trattare la congiuntivite. Se la beviamo sotto forma di tisana, unita alle radici di genziana e a quelle di valeriana, può servire a contrastare gli stati di debolezza. Servono 60 grammi di fiori di camomilla, 20 grammi di radici di genziana e 120 grammi di quelle di valeriana. Il tutto va messo in infusione in una tazza bollente per qualche minuti, per poi bere la tisana metà al mattino e metà la sera, dopo aver affrontato una giornata piena di impegni e magari particolarmente stressante.
martedì 10 dicembre 2013
Succo di melanzane per perdere peso!
La melanzana e' ricca di antiossidanti, una verdura protagonista soprattutto nelle diete mediterranee, e alleata inconfutabile in diverse prevenzioni di patologie come diabete, problemi cardiovascolari. Grazie al contenuto di acido clorogenico e nasunina combattono i radicali liberi contrastando l' invecchiamento e infiammazioni.
La melanzana appartiene alla famiglia dei pomodori e delle patate, si presente con un colore violaceo, e come forma e' allungata o tonda. Oltre le innumerevoli usi in cucina ha anche effetti terapeutici. La melanzana contiene pochissimi grassi, anche per questo e' usata spesso come coadiuvante nelle diete dimagranti, ricca di fibre, acqua, sali minerali, fosforo, potassio permette di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e di tenere sotto controllo la pressione arteriosa. La buccia della melanzana contiene sostanze benefiche per il fegato, il pancreas e l'intestino, mentre la polpa possiede proprieta' depurative e antibatteriche. Grazie al suo elevato contenuto di fibre e' un alimento che dona sazieta' agevolando anche un ottima digestione. Le melanzane possiedono anche proprieta' diuretiche, depurative e disintossicanti ed e' per questo che sono l'alimento prediletto nelle diete dimagranti.
Per usufruire al meglio dei benefici della melanzana sul nostro organismo, ci sono svariati modi di prepararla, ma quello piu' consigliato e' il succo di melanzana.
Ci sono diversi modi per preparare il succo di melanzane ve ne' indico solo alcuni. Tagliate quattro fette di melanzane, e lasciatele in un litro di acqua almeno per una notte intera. Con l'acqua ottenuta fate una spremuta con un arancio e/o con un pomodoro, e bevetelo almeno due volte al giorno, prima dei pasti.
Oppure tagliate due fette di melanzane e fate bollire in un pentolino con una tazza di acqua per almeno 15 minuti, e bere il succo sempre prima di ogni pasto.
Oltre al succo di melanzane, per beneficiare di tutte le sue proprieta' benefiche della melanzane, si consiglia di mangiarne due o tre alla settimana e di inserirle quindi nel nostro regime alimentare.
Sono ideali fatte alla piastra condite con un filo di olio d'oliva, o anche cotte sempre condite con un filo di olio d'oliva.
La melanzana appartiene alla famiglia dei pomodori e delle patate, si presente con un colore violaceo, e come forma e' allungata o tonda. Oltre le innumerevoli usi in cucina ha anche effetti terapeutici. La melanzana contiene pochissimi grassi, anche per questo e' usata spesso come coadiuvante nelle diete dimagranti, ricca di fibre, acqua, sali minerali, fosforo, potassio permette di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e di tenere sotto controllo la pressione arteriosa. La buccia della melanzana contiene sostanze benefiche per il fegato, il pancreas e l'intestino, mentre la polpa possiede proprieta' depurative e antibatteriche. Grazie al suo elevato contenuto di fibre e' un alimento che dona sazieta' agevolando anche un ottima digestione. Le melanzane possiedono anche proprieta' diuretiche, depurative e disintossicanti ed e' per questo che sono l'alimento prediletto nelle diete dimagranti.
Per usufruire al meglio dei benefici della melanzana sul nostro organismo, ci sono svariati modi di prepararla, ma quello piu' consigliato e' il succo di melanzana.
Ci sono diversi modi per preparare il succo di melanzane ve ne' indico solo alcuni. Tagliate quattro fette di melanzane, e lasciatele in un litro di acqua almeno per una notte intera. Con l'acqua ottenuta fate una spremuta con un arancio e/o con un pomodoro, e bevetelo almeno due volte al giorno, prima dei pasti.
Oppure tagliate due fette di melanzane e fate bollire in un pentolino con una tazza di acqua per almeno 15 minuti, e bere il succo sempre prima di ogni pasto.
Oltre al succo di melanzane, per beneficiare di tutte le sue proprieta' benefiche della melanzane, si consiglia di mangiarne due o tre alla settimana e di inserirle quindi nel nostro regime alimentare.
Sono ideali fatte alla piastra condite con un filo di olio d'oliva, o anche cotte sempre condite con un filo di olio d'oliva.
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